PROPOSTA MIGLIORATIVA su Progetto Esecutivo a base d’asta per la realizzazione di un “CENTRO RICERCHE UNIVERSITARIO” (CRU) da realizzarsi nel Comune di Camerino.

CRU_CENTRO RICERCA UNIVERSITARIA Progettazione esecutiva di un Centro di Ricerca Universitaria da realizzarsi a Camerino

Coordinamento progetto: prof. arch. Luigi Coccia, prof. ing. Graziano Leoni

Progettazione Architettonica: prof. arch. Luigi Coccia, prof. arch. Marco D’Annuntiis

Progettazione Strutturale: prof. ing. Andrea Dall’Asta, ing. Stefano Pasquini

Progettazione Impiantistica: ing. Matteo Massaccesi

Proposta di migliorie sul progetto a base di gara: arch. Massimo Canesin

ESITO GARA QUARTO Classificato, OFFERTA TECNICA TERZO CLASSIFICATO

L’area interessata dall’intervento si trova nel territorio del Comune di Camerino, in località Via Madonna delle Carceri nei pressi del polo delle strutture didattiche e di ricerca di UNICAM. Si estende su una superficie fondiaria di 29.576 mq e presenta una struttura morfologica caratterizzata da un andamento in declivio da sud verso nord. L’area assume una posizione baricentrica all’interno del contesto urbano ridefinito a seguito del sisma, posta tra insediamenti di recente formazione ed il centro storico a cui è connessa attraverso Via Madonna delle Carceri. Il disegno di impianto nasce dalla interazione di questi due dati fisici, il tracciato viario e la morfologia del suolo, contraddistinti da due differenti orientamenti che il progetto recepisce e interpreta formalmente.

Due sono le figure che emergono dalla rappresentazione planimetrica: una superficie coperta, l’edificio, e una superficie aperta, la sua immediata pertinenza. La prima figura segue l’andamento delle curve di livello, la seconda si dispone parallelamente al tracciato viario. La sovrapposizione delle due figure determina una frizione che genera uno spazio di relazione tra esterno ed interno, un luogo in cui convergono o divergono differenti percorsi pedonali. In questo senso l’edificio, già nei primi schizzi, è stato immaginato come un “chip”, una piastra di silicio con circuiti integrati, uno spazio specializzato nel suo uso che si proietta nell’immediato intorno attraverso un sistema di filamenti, elementi di connessione logica e fisica tra le polarità disperse del centro universitario camerte. L’edificio ha una forma quadrata e i suoi lati misurano 54 metri. Si orienta in direzione NE-SO, tra lato valle e lato monte, mentre il lato SE si rivolge verso Via Madonna delle Carceri. Su ogni lato è previsto un varco di accesso segnato da un percorso pedonale che intercetta le diverse quote altimetriche dell’intorno urbano.

Alla geometria elementare della pianta si contrappone una sezione complessa, che interagisce con la pendenza del suolo generando due distinte spazialità sovrapposte e interconnesse. Il primo spazio aderisce al terreno e si rende accessibile da tre distinti percorsi: quello principale, sul lato rivolto verso valle, risolto con una grande cordonata, e due secondari, disposti rispettivamente sul lato rivolto verso Via Madonna delle Carceri e su quello opposto. Tale spazio assume un carattere tettonico, mostrandosi come una massa scolpita e abitata al suo interno. Il secondo spazio si stacca dal suolo ed emerge come una figura astratta, idealmente sospesa tra la terra e il cielo, che aderisce ad un lembo di suolo in piano solcato da una strada che ne garantisce l’accesso dal lato rivolto a monte.

Queste due spazialità restituiscono il principio strutturale che governa la costruzione dell’edificio: un ancoraggio al terreno espresso da massicci pilastri in calcestruzzo di forma cilindrica che sorreggono una grande piastra sottile su cui insiste un telaio in acciaio che genera uno spazio racchiuso da un involucro trasparente. Sulla sommità dei pilastri cilindrici, nel punto di contatto con la piastra, sono collocati degli isolatori sismici che determinano una discontinuità lungo lo sviluppo verticale dell’edificio, rafforzando la separazione tra la struttura in calcestruzzo sottostante e quella in acciaio sovrastante. La volumetria edilizia più consistente è quella generata dalla struttura in acciaio, di veloce costruzione ma anche di facile rimozione, dunque concepita come un intervento architettonico temporaneo.

(Luigi Coccia)